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Aggiornato il: 31/05/2026Pubblicato in: AZIONI, EURO, MERCATO MONETARIO, METALLI PREZIOSI, OBBLIGAZIONI, ORO, SENZA CATEGORIA

Le obbligazioni bancarie ordinarie sono tornate al centro dell’attenzione degli investitori italiani. L’aumento dei tassi d’interesse e il progressivo ritiro delle misure straordinarie di liquidità hanno riaperto una finestra favorevole per le banche, che stanno collocando titoli a cedola con rendimenti più visibili rispetto agli anni dei tassi a zero. Capire come funziona l’emissione, quali rischi comporta e quando possono essere utili in portafoglio permette di prendere decisioni informate e coerenti con i propri obiettivi.

Cosa sono le obbligazioni bancarie ordinarie

Con l’espressione “obbligazioni bancarie ordinarie” si indicano di norma le emissioni senior unsecured – anche dette senior preferred – prive di garanzie reali e collocate per finanziare l’attività della banca. Non sono coperte da attivi a garanzia come le covered bond e non sono subordinate nella gerarchia dei creditori. Per l’investitore significano flussi cedolari periodici e rimborso a scadenza, salvo eventi di insolvenza o risoluzione della banca.

Caratteristiche principali

  • Emittente: banca italiana o estera, con rating assegnato da agenzie indipendenti.
  • Struttura della cedola: fissa o variabile, indicizzata a tassi come Euribor.
  • Scadenza: tipicamente 2-7 anni per il segmento retail.
  • Rimborso: a 100 alla scadenza, salvo eventi di credit risk.
  • Rango: senior preferred – priorità di rimborso superiore alle subordinate, inferiore ai depositi protetti e ai covered bond.
  • Quotazione: spesso su MOT o EuroTLX per il retail, oppure su mercati internazionali per il wholesale.
  • Fiscalità: imposta sostitutiva del 26% su cedole e plusvalenze per le persone fisiche residenti.

Perché le banche le emettono oggi

Le banche collocano obbligazioni per diversificare le fonti di raccolta e allineare le scadenze delle passività con quelle degli impieghi. Il contesto 2023-2024 ha accelerato le emissioni per almeno tre motivi:

Il contesto dei tassi e l’uscita dalle misure straordinarie

La Banca Centrale Europea ha innalzato il tasso sui depositi dal -0,50% del 2021 al 4,00% nel 2023, mantenendolo su livelli elevati nel 2024 rispetto al decennio precedente. Il ritiro graduale delle TLTRO – le operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine – ha ridotto una fonte di liquidità a basso costo, spingendo gli istituti a tornare con forza sul mercato obbligazionario. Le analisi della BCE e della Banca d’Italia hanno evidenziato un aumento del funding di mercato da parte delle banche europee in questo periodo, con maggiore ricorso a senior preferred e ad altre passività ammissibili ai fini delle esigenze di risoluzione.

Effetti su rendimenti e prezzi per i risparmiatori

  • Cedole più visibili: il rialzo dei tassi ha portato cedole più alte rispetto agli anni recenti.
  • Premio per il rischio emittente: il rendimento incorpora uno spread per il rischio di credito della banca.
  • Volatilità di prezzo: in presenza di shock su tassi o spread, i prezzi sul secondario possono oscillare, soprattutto per scadenze medio-lunghe.

Come avviene l’emissione e come leggere un prospetto

Il collocamento segue di norma un processo di bookbuilding: la banca incarica uno o più intermediari che raccolgono ordini dagli investitori e definiscono il prezzo in funzione di uno spread rispetto a un tasso di riferimento (per esempio mid-swap o Euribor). Nel segmento retail italiano l’emissione può avvenire con prezzo di sottoscrizione pari a 100 e lotti minimi accessibili, con successiva quotazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione.

Le informazioni chiave da controllare

  • Prospetto e KID: documento ufficiale con fattori di rischio, costi e scenari di performance. Il KID sintetizza i punti essenziali per gli strumenti destinati al retail.
  • Rango e clausole: verifica che si tratti di senior preferred e controlla eventuali opzioni di rimborso anticipato o step-up della cedola.
  • Rendimento effettivo: non fermarti alla cedola nominale – considera rendimento a scadenza, prezzo di emissione e frequenza delle cedole.
  • Durata e sensibilità ai tassi: durata finanziaria e yield to maturity aiutano a misurare l’impatto di variazioni dei tassi.
  • Rating: indicatore sintetico del rischio di credito. Un rating più basso implica maggiore rischio e, in genere, maggiore rendimento richiesto.
  • Liquidità: presenza di market maker, sedi di negoziazione, ampiezza del book e potenziali spread denaro-lettera.
  • Costi: eventuali commissioni di collocamento incorporate nel prezzo e oneri di negoziazione.
  • Target market MiFID II: verifica che il prodotto sia coerente con conoscenze, esperienza, obiettivi e propensione al rischio.

Rischi principali da valutare

Una corretta valutazione del rischio è fondamentale per evitare sorprese. Le obbligazioni bancarie ordinarie non sono equivalenti ai depositi e non beneficiano della garanzia del Fondo Interbancario sui capitali investiti.

Rischio di credito e bail-in

Il rischio principale è legato alla solidità dell’emittente. In caso di crisi, la normativa europea sulla risoluzione bancaria prevede la possibilità di svalutazione o conversione in azioni delle passività – il cosiddetto bail-in. Le senior preferred hanno priorità di rimborso rispetto a strumenti subordinati e ad altre passività di rango inferiore, ma sono comunque esposte a perdite prima dei depositi protetti. Il quadro è disciplinato dalla BRRD e dalle autorità di risoluzione, con requisiti MREL che influenzano la struttura del funding.

Rischio tasso e liquidità

Una salita dei tassi di mercato può ridurre il prezzo del titolo sul secondario, soprattutto se la durata è elevata. La liquidità dipende dalla sede di quotazione e dalla presenza di operatori che fanno prezzo. Titoli con scarsa negoziazione possono presentare spread denaro-lettera ampi e costi impliciti maggiori in caso di uscita anticipata.

Dati di contesto e quadro regolamentare

Il contesto macro-finanziario recente aiuta a interpretare le condizioni di emissione e i rendimenti offerti:

  • Tassi BCE: il tasso sui depositi è passato da -0,50% nel 2021 a 4,00% nel 2023, restando su livelli elevati nel 2024 rispetto alla media del decennio precedente – dato BCE.
  • Funding di mercato: analisi di BCE e Banca d’Italia nel 2023-2024 hanno segnalato un aumento delle emissioni bancarie sul mercato, anche per compensare la riduzione della liquidità TLTRO e per allinearsi ai requisiti di risoluzione – fonti istituzionali: BCE, Banca d’Italia.
  • Costo della raccolta: l’EBA nei suoi Risk Dashboard ha evidenziato un incremento del costo dei fondi all’ingrosso per le banche europee a seguito del rialzo dei tassi – fonte EBA.
  • Tutele per il retail: la documentazione di offerta e la product governance rientrano nelle regole MiFID II e nel Regolamento Prospetti vigilato da Consob ed ESMA – fonti Consob ed ESMA.

Questi elementi spiegano perché le nuove emissioni possano presentare cedole più alte rispetto al passato, ma anche perché il rischio di tasso e la selettività sul merito di credito siano tornati centrali nella valutazione.

Quando possono avere senso in portafoglio

Le obbligazioni bancarie ordinarie possono essere prese in considerazione da risparmiatori con obiettivi di reddito periodico e orizzonte temporale coerente con la scadenza del titolo. L’inserimento va fatto con criteri di diversificazione e gestione del rischio, evitando concentrazioni eccessive su singolo emittente o settore. Alcune linee guida operative:

  • Allineare scadenze e bisogni: scegliere maturità compatibili con le esigenze di spesa attese e con la tolleranza alla volatilità.
  • Diversificare per emittente e scadenza: costruire una “scala” di scadenze riduce il rischio di reinvestimento e la sensibilità ai tassi.
  • Valutare il premio di rischio: confrontare rendimento a scadenza e rating con alternative di pari durata.
  • Preferire trasparenza e liquidità: privilegiare emissioni con prospetto chiaro, quotate su sedi con buona negoziazione e presenza di market maker.
  • Gestire il rischio fiscale: considerare l’imposta sostitutiva del 26% e l’eventuale compensazione tra minus e plusvalenze.

Cosa ricordare e prossimi passi

Le obbligazioni bancarie ordinarie sono strumenti relativamente semplici nella forma, ma richiedono attenzione nelle fasi di selezione e monitoraggio. Il rendimento visibile è il punto di partenza, non di arrivo: occorre verificare rango, clausole, prezzo, durata, liquidità e coerenza con il profilo MiFID. La fase di mercato successiva al grande rialzo dei tassi ha riportato le cedole su livelli interessanti, ma ha anche reso più evidente l’impatto delle oscillazioni di tasso e di spread sul prezzo.

Un approccio disciplinato prevede la lettura del prospetto, la stima del rendimento a scadenza in diversi scenari di tasso, la verifica del merito di credito e un’adeguata diversificazione. Le indicazioni delle autorità – BCE, EBA, Banca d’Italia, Consob ed ESMA – rafforzano l’attenzione su trasparenza, corretta profilazione e consapevolezza del rischio di bail-in lungo l’intera gerarchia delle passività bancarie.

Se stai valutando se partecipare a una nuova emissione o ristrutturare un portafoglio obbligazionario esistente, una valutazione indipendente aiuta a evitare errori costosi e a massimizzare la coerenza tra strumenti e obiettivi.

Hai bisogno di un’analisi neutrale delle prossime emissioni di obbligazioni bancarie o di un check-up del tuo portafoglio? Contattami per una consulenza finanziaria indipendente: costruiremo insieme una strategia su misura, senza conflitti di interesse, con selezione rigorosa degli emittenti, valutazione dei rischi e monitoraggio continuo.

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Scritto da: Leila Bitsadze

Leila Bitsadze
Leila Bitsadze è una collaboratrice esperta di consulente-finanziario.org, con una solida competenza in economia e finanza internazionale. Con un approccio analitico orientato al dettaglio, Leila si occupa di approfondire i trend economici globali. La sua capacità di trasformare dati complessi in contenuti chiari e utili rende i suoi articoli una lettura indispensabile per chiunque voglia migliorare la propria conoscenza finanziaria.

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