bending spoon
Aggiornato il: 04/07/2026Pubblicato in: AZIONI

Oggi questo è l’argomento centrale: il debutto Nasdaq di Bending Spoons e il prezzo delle azioni al pubblico. Come è andato questo ingresso nell’alta società finanziaria per l’azienda milanese? Niente male: mercoledì primo luglio 2026 ha chiuso la prima seduta a 40,50 dollari con un rialzo del 39,7% rispetto al prezzo di collocamento.

Questo permette di arrivare a una quotazione aziendale di oltre 24 miliardi (fonte Il Sole 24 Ore). Quindi, siamo di fronte a un vero e proprio miracolo italiano: un’azienda milanese che cammina sulle sue gambe tra i grandi nomi della finanza e delle imprese mondiali. Ma come è andato, effettivamente, questo ingresso tra i titoli Nasdaq di New York, il mercato azionario tecnologico più importante del mondo? E il prezzo delle azioni è rimasto stabile o ha subito un contraccolpo? Analizziamo insieme i punti decisivi di questa notizia.

Cos’è Bending Spoons, introduzione

Facciamo le giuste presentazioni e contestualizziamo la notizia. Bending Spoons è un’azienda tecnologica italiana, sviluppatrice di applicazioni mobile, fondata a Copenaghen nel 2013 e con sede a Milano. Oggi è uno dei più importanti conglomerati digitali in Europa e nel mondo. Per capire la caratura di quest’azienda, considera che si è occupata del design e dello sviluppo di Immuni, l’applicazione ufficiale di tracciamento dei contatti per il COVID-19. Il lavoro è stato svolto a titolo gratuito e donato al Governo Italiano.

Bending Spoons controlla colossi digitali che usiamo ogni giorno come WeTransfer, Vimeo, Evernote, Eventbrite, AOL, StreamYard e Remini. Il nome è una citazione diretta della famosa scena del cucchiaio nel film The Matrix, dove un aspirante eletto – un monaco buddista bambino, probabilmente il Dalai Lama – piega un cucchiaio con la forza della mente.

Come è avvenuto l’ingresso in Nasdaq?

Ok, oggi tutti parlano del grande debutto di Bending Spoons tra i titoli azionari del settore tecnologico. E dell’IPO (l’offerta pubblica iniziale) decisamente consistente. Ma da dove arriva questa decisione? L’evoluzione aziendale è interessante perché tutto nasce da un fallimento: i fondatori partirono nel 2013 a Copenaghen con un progetto (Evertale) che fallì. Decisero di cambiare approccio: fondarono Bending Spoons, si trasferirono a Milano e iniziarono a scalare il mercato delle app. Nel 2023 l’utile operativo è stato di 137 milioni di dollari, 299 milioni nel 2024, 613 milioni nel 2025 e 308 milioni nel primo trimestre del 2026 (fonte dei dati borsaitaliana.it). Poi è arrivata la domanda per accedere al mercato azionario.

L’ingresso nel Nasdaq avviene come società per azioni. La Bending Spoons ha presentato domanda alla U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) per quotare delle proprie azioni sul Nasdaq Global Select Market. Tra le banche coinvolte nell’operazione abbiamo anche Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros. Perché proprio Nasdaq e non Piazza Affari? Probabilmente per accedere a un mercato dei capitali più profondo, abituato a valutare modelli di business ad alto margine e con uno standard simile alla Bending Spoon.

Il debutto sul mercato: IPO e reazioni

Come anticipato, il 1 luglio 2026 c’è stato l’ingresso della Bending Spoons sul Nasdaq. L’IPO, ovvero l’offerta pubblica iniziale, ha portato sul mercato 57.971.015 azioni ordinarie sotto il ticker BSP. Circa 34,4 milioni di azioni sono state emesse direttamente dalla società per raccogliere nuova liquidità per finanziare la prossima ondata di acquisizioni di piattaforme in difficoltà. Poi 23,5 milioni di azioni sono state cedute da investitori della prima ora che hanno voluto monetizzare una parte della propria quota (fonte dati Il Sole 24 Ore).

Tutto resta nelle mani dei fondatori dato che nessuno venderà le proprie azioni privilegiate di classe A che garantiscono, come ci ricorda la Repubblica, il voto maggiorato – Luca Ferrari 21,9%, Matteo Danieli 20,6%, Luca Querella 20,2%, Francesco Patarnello 19,9%. Nei giorni precedenti al debutto, le banche avevano stimato una forchetta di prezzo tra i 26 e i 28 dollari per azione. La forte domanda da parte degli investitori – fondi d’investimento e grandi gestioni patrimoniali – ha spinto a fissare il prezzo di collocamento finale a 29 dollari, con una valutazione della società di circa 18,4 miliardi di dollari.

Il titolo ha mantenuto l’impatto?

In realtà no. L’operazione di ingresso in Nasdaq è stata un successo e l’accoglienza è stata entusiastica: il titolo ha toccato un massimo di 43,98 dollari durante la prima giornata, chiudendo a 40,50 dollari con un balzo del +39,66% rispetto al prezzo di partenza. Non male, però nella seduta successiva i valori sono stati diversi. Come sottolinea anche Il Sole 24 Ore, ha aperto in calo e nel corso della giornata è arrivato a perdere circa il 10%. Nonostante questo sbalzo, le azioni attuali valgono circa il 26% in più dei 29 dollari fissati per l’offerta pubblica iniziale.

Bending Spoons, prezzo delle azioni Nasdaq

Bending Spoons, prezzo delle azioni Nasdaq

Inoltre, bisogna considerare che l’accelerazione dell’ingresso è stata entusiasmante. Il titolo ha aperto a 31 dollari, ha maturato un guadagno vicino al 40% e una capitalizzazione pari a 25,7 miliardi di dollari: un riassestamento era fisiologico. Nel gergo dei mercati finanziari, questo andamento non è un’anomalia o un segnale negativo. È un comportamento tipico delle quotazioni ad alto impatto: il primo giorno di contrattazioni è spesso guidato dall’entusiasmo e dalla voglia degli investitori retail di comprare a qualsiasi prezzo.

Esaurita questa spinta iniziale, il prezzo tende a ritrovare un equilibrio più razionale. E poi c’è il comportamento speculativo di molti trader che avevano ottenuto le azioni al prezzo iniziale di 29 dollari e hanno deciso di vendere immediatamente non appena il titolo ha superato i 40 dollari. Portare a casa un guadagno del 35-40% in poche ore è una pratica standard in queste circostanze. La luna di miele del primo giorno è finita. Ora per l’azienda inizia la vera sfida da società quotata: dimostrare nei prossimi trimestri che si sta muovendo nel modo giusto.

Conviene investire oggi in queste azioni?

Dipende tutto da come hai impostato il tuo portafoglio finanziario e dall’equilibrio che vuoi mantenere. Non sarà un investimento stabile che rilasci dividendi ben definiti e chiari nel tempo. Forse non è neanche la soluzione ideale – proprio come avviene con Space X – se temi la volatilità dei mercati americani nel breve termine. Ecco perché resta fondamentale avere il supporto di un consulente finanziario in questi casi. Solo così puoi gestire i tuoi investimenti con equilibrio, organizzando il portafoglio in base al rischio che vuoi affrontare e al budget che puoi gestire.

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Scritto da: Riccardo Esposito

Riccardo Esposito
Riccardo applica la sua solida esperienza editoriale al settore dell'informazione finanziaria. Lavorando in sinergia con Luca Spinelli, cura la divulgazione dei temi legati agli investimenti, con l'obiettivo di rendere accessibili anche i concetti più complessi. Il suo contributo garantisce rigore e chiarezza ai contenuti di consulente-finanziario.org, offrendo ai lettori strumenti di approfondimento fondamentali per accrescere la propria cultura finanziaria.

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