crollo criptovalute

In un mondo di continue evoluzioni finanziarie, è normale registrare evoluzioni e addirittura veri e propri scossoni nel mondo delle criptovalute. Ma quello che stiamo registrando oggi è un vero e proprio crollo di questi asset economici, tanto che si parla di una resa dei conti tra gli asset economici digitali e quelli reali.

In quest’ultimo caso, ad esempio, parliamo dei classici beni rifugio come l’oro. Attenzione alle decisioni frettolose. Chi conosce bene il mercato delle criptovalute sa che ci sono stati sempre alti e bassi ma in questo periodo gli investitori sono nervosi: le criptovalute stanno crollando veramente? Cosa sappiamo?

La situazione attuale del mercato

Possiamo confermare, anche citando fonti aggiornate come Sky News 24, che il mercato delle criptovalute registra un forte calo nell’ultimo periodo. Nello specifico, ha vissuto una settimana dura tra l’1 e il 6 febbraio 2026. Molti analisti hanno registrato un evento finanziario estremo in cui il prezzo di un asset (come il Bitcoin) crolla verticalmente in tempi brevi. Ma c’è anche la possibilità di recuperare altrettanto velocemente gran parte delle perdite. Infatti, proprio nei giorni successivi del 7-8 febbraio si registrano segnali di un tentativo di rimbalzo. I dati parlano di un crollo vertiginoso.

I Bitcoin sono scesi sotto quota 72.000 dollari, oltre il 40% sotto il record di 126.000 dollari. Sappiamo bene che il mercato delle criptovalute può riservare sorprese e questi dati possono cambiare in qualsiasi momento. In ogni caso, nell’arco di sole 24 ore, sono stati bruciati oltre 2,5 miliardi di dollari in posizioni long (scommesse al rialzo).

Perché c’è stato questo crollo dei Bitcoin?

Il calo del valore ha permesso di innescare un effetto domino tecnico che ha portato grande nervosismo nel settore. Considerando che poi l’evento non si è riversato solo su Bitcoin: Ethereum (ETH) è sceso sotto i $2.000 e Solana (SOL) ha toccato i minimi di due anni prima di stabilizzarsi (fonte ABC News).

Cerchiamo di capire quali sono i motivi di questo crollo delle criptovalute: cosa si nasconde dietro al crollo dei Bitcoin? Partiamo dal presupposto che non è facile arrivare a una definizione chiara, possiamo dire che gli analisti si concentrano su una serie di punti essenziali. Il primo riguarda l’instabilità geopolitica.

Gli investitori abbandonano gli investimenti meno stabili per cercare beni rifugio per affrontare gli scenari incerti. Le tensioni tra USA e Iran – ma anche sul caso della Groenlandia –  hanno spinto i capitali verso asset meno rischiosi. Mentre il Bitcoin ha fallito nel confermarsi come oro digitale, muovendosi in correlazione con i titoli tecnologici in calo. Altro fattore di crisi: la nomina di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve. Questa notizia ha spaventato i mercati. Gli investitori temono la riduzione della liquidità globale e una politica monetaria molto restrittiva (hard money) che favorisce il dollaro a discapito di asset più rischiosi come le criptovalute.

Quali sono le tendenze rispetto a questa crisi?

Dalle ultime rilevazioni del settore cripto, il mercato sta cercando di reagire e le valute digitali tentano il rimbalzo. Bitcoin è risalito sopra la soglia psicologica dei $70.000, recuperando circa il 17% dai minimi del 6 febbraio. Il sentiment resta però di estrema Paura. Gli analisti sono divisi: alcuni vedono questo come un hard reset necessario per ripulire il mercato dagli eccessi di leva, altri temono che il prezzo possa scivolare ancora più in basso. Per contestualizzare questo processo può essere utile prendere in considerazione il pensiero di due teorici di spessore nel settore delle cryptovalute: Michael Burry e Mike McGlone.

L’idea degli analisti appena citati converge verso una visione fortemente pessimista (bearish) anche se con dei parametri differenti. Michael Burry è noto per aver delineato la Spirale della Morte, paragonando la traiettoria attuale del Bitcoin a quella che portò al crollo del 2022 e, più in generale, alle bolle speculative della storia. Secondo Burry, la struttura del mercato attuale è una trappola nota. L’adozione da parte delle tesorerie aziendali non è un supporto permanente ma un rischio: se il prezzo scende troppo, queste aziende saranno costrette a vendere per coprire i debiti, innescando la suddetta spirale della morte algoritmica.

Quali sono le tendenze dei bitcoin

Il crollo dei Bitcoin.

In questo grafico si mostra lo schema con dei pattern chiari riportati da Michael Burry (https://x.com/michaeljburry). L’analista senior di Bloomberg Intelligence, Mike McGlone, è ancora più drastico nell’analisi del crollo delle criptovalute. E inquadra il calo drastico in un contesto macroeconomico più ampio.

Nello specifico, qui si delinea uno scenario apocalittico. McGlone sostiene che il 2026 sarà l’anno della reversione della ricchezza. Questo perché stiamo entrando in una fase di deflazione post-inflazione simile a quella del 2008. Ciò comporta il ritorno dei Bitcoin a 10.000 dollari. Infatti, la sua opinione riguarda il possibile ritorno alle origini di questa criptovaluta. Secondo McGlone, il rally sopra i 100.000 dollari è stato l’ultimo atto di una bolla che ora deve sgonfiarsi del 80-90%, come accaduto in ogni ciclo precedente. Quindi, anche se ci sono dei tentativi di rimbalzo, per questo autore la direzione di lungo periodo rimane ribassista.

Cosa deve fare chi vuole investire in criptovalute?

Mai farsi prendere dal panico, e mai improvvisare. Ecco perché è necessario avere un confronto ben strutturato con un consulente finanziario specializzato in questo settore: investire con un professionista al proprio fianco non è solo una scelta di prudenza, ma una necessità strategica che non puoi ignorare.

Il mercato delle criptovalute sembra quasi progettato a tavolino per innescare risposte emotive estreme: euforia durante i rally e panico durante i flash crash. Un consulente finanziario di spessore è la tua barriera personale contro errori cognitivi come l’avversione alle perdite che ti spinge a vendere nel punto minimo per paura, o l’effetto gregge che ti porta a seguire la massa nei momenti neri. Mentre tu guardi il prezzo che scende e che sale, il professionista che hai ingaggiato monitora i tuoi obiettivi a 10 anni, impedendoti di rovinare un piano solido per una volatilità di pochi giorni. Tutto questo senza considerare che un consulente non guarda solo Bitcoin. Ma si assicura che il tuo patrimonio sia protetto da asset ben piantati (oro, obbligazioni governative, titoli difensivi) che possano bilanciare le perdite del comparto tecnologico e digitale.

 

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Scritto da: Riccardo Esposito

Riccardo Esposito
Riccardo applica la sua solida esperienza editoriale al settore dell'informazione finanziaria. Lavorando in sinergia con Luca Spinelli, cura la divulgazione dei temi legati agli investimenti, con l'obiettivo di rendere accessibili anche i concetti più complessi. Il suo contributo garantisce rigore e chiarezza ai contenuti di consulente-finanziario.org, offrendo ai lettori strumenti di approfondimento fondamentali per accrescere la propria cultura finanziaria.

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