direttiva omnibus
Aggiornato il: 19/06/2026Pubblicato in: EURO, MATERIE PRIME, MERCATO MONETARIO, METALLI PREZIOSI, ORO, RAME

Nei corsi Ascofind viene citata la Direttiva Omnibus in relazione agli investimenti da proporre al dettaglio, nel settore retail. Quello dei consumatori finali, per intenderci. Ma di cosa si tratta? E perchΓ© Γ¨ cosΓ¬ importante questo aspetto? La risposta sintetica Γ¨ semplice: l’obiettivo principale Γ¨ garantire che i prodotti finanziari offrano un valore reale rispetto al loro costo. Siamo sempre nel contesto della massima trasparenza possibile e della giusta informazione al servizio dell’utente.

Questa direttiva deve essere al fianco del cliente in ogni fase della trattativa. Lo deve proteggere non solo nel momento in cui si firma il contratto, ma anche nella fase di scoperta dei prodotti. Al centro c’Γ¨ sempre quel concetto di educazione finanziaria – portata avanti in primo luogo dai consulenti virtuosi – per rendere i risparmiatori piΓΉ consapevoli. Oltre che soddisfatti del proprio investimento. Vogliamo approfondire questo temaΒ toccato durante le attivitΓ  dell’Ascofind?

Cos’Γ¨ la Direttiva Omnibus, una definizione

La Direttiva Omnibus Γ¨ un’iniziativa legislativa proposta dalla Commissione Europea il 24 maggio 2023 come parte della Strategia di investimento al dettaglio. Il suo scopo Γ¨ quello di aggiornare e armonizzare il quadro normativo finanziario esistente intervenendo su piΓΉ fronti. Questa direttiva modifica:

“La direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID), la direttiva sulla distribuzione assicurativa (IDD), la direttiva SolvibilitΓ  II, la direttiva sugli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) e la direttiva sui gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA)”.

Quelle che leggi in questa definizione presa dal documento ufficiale dell’Unione Europea sono tutte sigle che si riferiscono a strumenti fondamentali per l’investitore. L’UCITS, ad esempio, indica la direttiva sui fondi comuni di investimento (ovvero gli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari).

È lo standard europeo per i fondi d’investimento destinati al pubblico al dettaglio. L’IDD, invece, Γ¨ la direttiva sulla distribuzione assicurativa e stabilisce le norme su come i prodotti assicurativi devono essere venduti e distribuiti ai clienti. La Direttiva Omnibus, in sintesi, abbraccia diversi ambiti e opera in parallelo a una modifica del Regolamento PRIIP (prodotti di investimento e assicurativi preassemblati al dettaglio), con l’obiettivo comune di rafforzare la tutela dei risparmiatori privati.

Contenuto essenziale della Direttiva Omnibus

Gli obiettivi della Direttiva Omnibus puntano verso una profonda revisione del rapporto tra intermediari finanziari e clientela privata. In primo luogo, la direttiva vuole ottimizzare la fornitura di informazioni agli investitori retail, con un aggiornamento delle regole di trasparenza collegato al contesto digitale. Il quale rischia sempre di essere preda di marketing fuorviante e messaggi poco chiari, spesso presenti nelle comunicazioni piΓΉ aggressive che rischiano di confondere il cliente.

Per aumentare la consapevolezza sui pericoli del mercato, viene introdotto l’obbligo di inserire warning (avvertenze) appropriati in tutte le comunicazioni riguardanti prodotti finanziari e assicurativi caratterizzati da un alto livello di rischio. Infine, un pilastro centrale della riforma riguarda la trasparenza e la comparabilitΓ  dei costi: attraverso l’adozione di una terminologia e di una presentazione standardizzata, la normativa intende garantire che i prodotti rispettino l’approccio Value for Money.

Quest’ultimo Γ¨ un pilastro fondamentale della Direttiva Omnibus. Infatti, il suo obiettivo Γ¨ quello di garantire che i prodotti di investimento offrano un valore reale agli investitori finali in rapporto ai costi sostenuti. Assicurando cosΓ¬ che gli investimenti offrano un corrispettivo reale rispetto alle spese del risparmiatore.

Focus su educazione finanziaria e marketing

Uno dei passaggi della Direttiva Omnibus Γ¨ quello legato alla promozione digitale, in particolar modo sui social network e sulle pagine web. Gli intermediari sono responsabili delle comunicazioni che passano attraverso i canali del marketing, inclusi i contenuti diffusi tramite finfluencer. Ovvero, i financial influencer: creatori di contenuti che utilizzano i social per diffondere informazioni, consigli o analisi su temi finanziari e investimenti. La loro attivitΓ  viene regolamentata per diversi motivi.

In primo luogo, serve chiarezza nel contesto informativo. Se i finfluencer spingono prodotti finanziari o assicurativi particolarmente rischiosi, la normativa richiede l’inserimento di appropriati messaggi di avvertimento (warning). Utilizzando sempre le parole del documento ufficiale dell’UE possiamo ricordare a tutti che Γ¨ giusto:

“Proteggere gli investitori al dettaglio da pratiche di marketing fuorvianti garantendo che gli intermediari finanziari siano pienamente responsabili dell’utilizzo delle loro comunicazioni di marketing, anche quando sono effettuate tramite social media, celebritΓ  o altri terzi che essi remunerano”.

La strategia mira a garantire che il marketing finanziario, anche se veicolato da terzi su piattaforme digitali, sia equo, chiaro e non fuorviante per l’investitore retail. Se segui o realizzi consigli finanziari sui social, sappi che la Direttiva ora responsabilizza le banche e le societΓ  che utilizzano questi profili per promuovere.

Il ruolo dell’ESMA e il Retail Investor Journey

A completamento del quadro normativo appena indicato, l’AutoritΓ  europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha pubblicato nel marzo 2026 un rapporto basato sulla consultazione pubblica denominata Retail Investor Journey. Questa iniziativa analizza l’intero percorso dell’investitore, dal primo contatto con i mercati alla gestione del portafoglio, con l’obiettivo di bilanciare la tutela degli investitori e l’accesso ai mercati dei capitali. L’ESMA si concentrerΓ  su tre aree:

  • Semplificazione degli obblighi di informazione e contrasto al sovraccarico di dati per gli investitori.
  • Riduzione della complessitΓ  nelle valutazioni di adeguatezza e appropriatezza dei vari prodotti.
  • Semplificazione dei requisiti della MiFID II in materia di preferenze di sostenibilitΓ .

L’integrazione operativa proposta dall’ESMA prevede, in estrema sintesi, degli interventi concreti ed efficaci per muovere la comunicazione sempre nella stessa direzione: semplificare l’esperienza dell’utente. Iniziando proprio da tutto ciΓ² che riguarda la rendicontazione: si propone di calibrare l’invio dei rendiconti trimestrali cartacei o periodici solo ai clienti che non hanno accesso a informazioni online in tempo reale, riducendo cosΓ¬ il sovraccarico informativo e i costi operativi.

Molto importante anche l’approccio Digital-First. Cosa significa? Invece di inviare ogni aggiornamento sulle politiche aziendali (come la best execution o i conflitti di interesse), le imprese possono renderle liberamente accessibili sul proprio sito web in modo da consentire a tutti di accedere ai dati senza attendere la consegna.

Non dimentichiamo il concetto di stratificazione delle informazioni. Vale a dire lo sviluppo di attivitΓ  virtuose per divulgare le informazioni in modo efficace, sfruttando gli strumenti digitali per rendere i dati meno ridondanti. Queste attivitΓ  di Livello 2 e Livello 3 (atti delegati MiFID II e linee guida ESMA) verranno avviate non appena concluso il processo legislativo sulla strategia di investimento al dettaglio (RIS), garantendo la coerenza con le modifiche della Direttiva Omnibus.

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Scritto da: Riccardo Esposito

Riccardo Esposito
Riccardo applica la sua solida esperienza editoriale al settore dell'informazione finanziaria. Lavorando in sinergia con Luca Spinelli, cura la divulgazione dei temi legati agli investimenti, con l'obiettivo di rendere accessibili anche i concetti piΓΉ complessi. Il suo contributo garantisce rigore e chiarezza ai contenuti di consulente-finanziario.org, offrendo ai lettori strumenti di approfondimento fondamentali per accrescere la propria cultura finanziaria.

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