spacex
Aggiornato il: 06/06/2026Pubblicato in: AZIONI

Una delle ultime novità del settore delle azioni: la SpaceX, azienda aerospaziale statunitense fondata nel 2002 da Elon Musk, ha fissato un prezzo di 135 dollari per azione in vista del lancio IPO. In realtà, stiamo parlando di un evento storico: in primo luogo, questa dichiarazione rompe un lunghissimo silenzio sull’argomento che, però, interessa gli investitori.

Poi, SpaceX ha avviato l’iter ufficiale per una ciclopica Initial Public Offering (IPO) delineando un’operazione senza precedenti per dimensioni e struttura. Per affrontare l’argomento ci siamo rivolti al documento ufficiale SEC statunitense, paragonabile alla Consob italiana, che conferma le voci pubblicate dalla stampa: 135 dollari ad azione. Cosa significa?

Cosa sappiamo sull’offerta pubblica iniziale (IPO) a Wall Street?

Iniziamo a chiarire i contorni dell’operazione. Quando parliamo di IPO ci riferiamo all’initial public offering, in italiano offerta pubblica iniziale. Si tratta del processo finanziario attraverso il quale una società privata si quota in borsa per la prima volta. Ed è questa la cosa interessante: SpaceX, per quanto importante, per 24 anni è rimasta rigorosamente una società privata.

Fino a questo momento – che, appunto, molti definiscono storico – le sue azioni non sono mai state scambiate sui mercati pubblici e i singoli investitori non potevano acquistarle. Ed è proprio questo il momento in cui si palesa l’IPO: questo è il momento esatto in cui un’azienda smette di essere una proprietà privata di pochi fondatori o investitori iniziali. Da questo momento, SpaceX diventa una società per azioni pubblica quotata su un listino come Wall Street o Piazza Affari. Così l’azienda raccoglie capitali, acquisisce liquidità ma anche una grande credibilità.

La grande innovazione proposta da SpaceX con l’IPO a 135 dollari

Conosciamo bene la cornice, a Elon Musk le regole vanno strette. Questa regola è stata protagonista anche nel lancio dell’offerta pubblica per SpaceX con un prezzo fisso per azione di 135 dollari. Cosa c’è di strano? A differenza delle IPO tradizionali, in cui le banche propongono una forchetta di prezzo indicativa per testare il mercato, SpaceX e Elon Musk hanno depositato un prezzo ad azione già definito, comunicando di non volerlo modificare prima dell’inizio della raccolta ordini. Questa, come ci ricorda RaiNews 24, è un’iniziativa quasi senza precedenti.

Il motivo di quest’operazione? La richiesta è così alta che si può bypassare qualsiasi passaggio intermedio. D’altro canto, le ultime notizie confermate dall’Ansa danno ragione a questa politica: l’IPO di SpaceX, ad oggi considerata la più grande della storia grazie a una raccolta potenziale di 86,2 miliardi di dollari, ha generato ordini superiori al numero di azioni disponibili. Facciamo due conti per comprendere la portata dell’operazione: SpaceX vuole collocare 555 milioni di azioni per ottenere 75 miliardi, raggiungendo una valutazione complessiva di 1.750 miliardi di dollari.

La riduzione del rischio e gli asset per mantenere il controllo

Queste cifre vertiginose possono mettere in difficoltà il semplice investitore. Per noi è importante capire che da oggi c’è una nuova opzione da prendere in considerazione per gli investimenti e la differenziazione del portafoglio. Nel frattempo, SpaceX mantiene una struttura azionaria a doppia classe: ci sono azioni vendute al grande pubblico in borsa con una capacità di voto limitata, e altre riservate esclusivamente ai fondatori e ai primi finanziatori. Così Elon Musk manterrà circa l’82,4% del potere di voto totale all’interno dell’azienda. Cosa significa?

Semplice, Musk sta conservando il controllo sulle decisioni strategiche. Questo dovrebbe mettere al sicuro l’investimento sui viaggi per colonizzare Marte. Anche se da più parti si ricorda che Elon Musk aveva sottolineato che SpaceX sarebbe stata quotata in borsa solo dopo aver confermato gli obiettivi sul pianeta rosso. Cosa che invece non è ancora all’orizzonte.

Colonizzare Marte è un obiettivo a lunghissimo termine; gli investitori guardano al prossimo trimestre. Questa condizione crea profondi attriti e se SpaceX fosse una società pubblica tradizionale ci sarebbero notevoli pressioni per tagliare i fondi al programma ambizioso e concentrarsi solo sulle attività redditizie, come i lanci commerciali o l’abbonamento internet Starlink.

S&P 500: guai in vista per Elon Musk e SpaceX?

Probabilmente no, Elon Musk ha le spalle forti. Con la doppia classe, il visionario imprenditore sudafricano può continuare a finanziare la ricerca spaziale. Nel frattempo, sappiamo che l’S&P Dow Jones Indices non ridurrà i requisiti di ammissibilità in vigore per gli indici di riferimento, incluso l’S&P 500 che raggruppa le aziende americane più grandi, precludendo così l’accesso rapido a SpaceX. Questo perché le regole da rispettare per rientrare in questa tassonomia non riguardano solo la grandezza ma anche altri parametri come la stabilità degli utili.

Servirà un periodo di attesa di 12 mesi che terrà SpaceX fuori dal database almeno fino al prossimo anno (fonte MSN). La decisione nega all’azienda spaziale di Musk l’accesso immediato a uno dei parametri più affidabili e consultati, ma questo molto probabilmente non influenzerà il successo dell’operazione che viene salutata da tutti, come anticipato, come la più grande IPO di sempre.

SpaceX ha tutto quello che serve per confermare la grande copertura mediatica e gli investitori stanno già premiando l’iniziativa. Generando un’eccezionale risonanza tra gli investitori. Tutto questo senza considerare che indici concorrenti come Nasdaq Inc. e FTSE Russell si sono ingegnati per accelerare l’inclusione delle principali società quotate di recente nei propri database. In sintesi: SpaceX debutterà regolarmente sul Nasdaq ma per entrare nell’S&P 500 ci vorranno mesi e si seguirà la normale procedura sotto l’attenzione massima dei regolatori.

Cosa dovrebbe fare l’investitore in questi casi?

In primo luogo serve cautela. E anche una certa convinzione nel fatto che Elon Musk ce la farà ma non subito. magari tra 10 anni raggiungerà effettivamente Marte. Stai finanziando la colonizzazione dello spazio e la costruzione di infrastrutture globali. Non è un investimento che ti porta introiti subito. Ma è una di quelle occasioni in cui, in un futuro lontano, qualcuno potrebbe dire: “se l’avessi saputo avrei comprato tutte le azioni di SpaceX possibili”. Vuoi farti guidare in questo mondo? Questo è il lavoro del consulente finanziario.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

Scritto da: Riccardo Esposito

Riccardo Esposito
Riccardo applica la sua solida esperienza editoriale al settore dell'informazione finanziaria. Lavorando in sinergia con Luca Spinelli, cura la divulgazione dei temi legati agli investimenti, con l'obiettivo di rendere accessibili anche i concetti più complessi. Il suo contributo garantisce rigore e chiarezza ai contenuti di consulente-finanziario.org, offrendo ai lettori strumenti di approfondimento fondamentali per accrescere la propria cultura finanziaria.

1° CONSULENZA FINANZIARIA TELEFONICA CONOSCITIVA DI 30 MINUTI GRATUITA

contatti
organismo di vigilanza e tenuta dell albo unico dei consulenti finanziari
dettaglio consulente spinelli luca

🎁 Iscriviti subito alla newsletter per ricevere gratuitamente il mio eBook altrimenti in vendita su Amazon e nei maggiori store ⬇️

Acconsento al trattamento dei dati personali (ACF, IP, IRS e PRIVACY).