investimenti e risparmi per i figli
Aggiornato il: 31/05/2026Pubblicato in: AZIONI, EURO, MERCATO MONETARIO, OBBLIGAZIONI, SENZA CATEGORIA

Mettere da parte denaro per i figli è una scelta che tocca molte famiglie italiane, specie in un contesto di prezzi cresciuti e rendimenti in risalita. L’aumento dell’inflazione ha eroso il potere d’acquisto – l’indice dei prezzi al consumo ha registrato una media annua dell’8,1% nel 2022 e del 5,7% nel 2023, secondo ISTAT – mentre il tasso di risparmio delle famiglie è sceso rispetto ai picchi pandemici, attestandosi intorno al 7-8% nel 2022 stando all’OCSE. Pianificare con metodo, definendo obiettivi e orizzonti temporali, aiuta a trasformare il risparmio in un progetto concreto per studio, mobilità, formazione all’estero o primo avvio lavorativo.

Perché iniziare presto

La variabile tempo è l’alleata principale. Con un orizzonte di 10-18 anni, anche versamenti modesti possono generare un capitale significativo grazie all’effetto della capitalizzazione. Anticipare consente di distribuire il rischio, affrontare la volatilità dei mercati con gradualità e beneficiare di strumenti con vincoli temporali più lunghi ma potenzialmente meglio remunerati. In prospettiva educativa, coinvolgere i figli durante la crescita costruisce consapevolezza finanziaria.

Obiettivi e orizzonti: cosa, per chi e quando

Chiarire il traguardo aiuta a scegliere lo strumento adatto e a calibrare il rischio:

  • Fondo per studi universitari – orizzonte 8-15 anni. Le contribuzioni universitarie variano in funzione dell’ISEE e dell’ateneo: il Ministero dell’Università e della Ricerca indica soglie progressive, con range indicativo 0-3.000 euro l’anno, a cui sommare spese di vitto, alloggio e trasporti.
  • Capitale per estero o master – orizzonte 10-18 anni. Costi più elevati richiedono un’accumulazione più robusta e pianificata.
  • Primo passo verso l’autonomia – orizzonte 10-20 anni. Obiettivo flessibile per patente, mobilità, esperienze formative.

Strumenti disponibili in Italia

Il mercato offre soluzioni differenziate per rischio, liquidità e trattamento fiscale. La combinazione dipende dall’età del minore, dalla capacità di risparmio e dalla tolleranza alle oscillazioni.

Soluzioni di liquidità e capitale garantito

Conti di risparmio e conti deposito vincolati offrono semplicità, liquidità e protezione fino a 100.000 euro per intestatario grazie al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Gli interessi sono soggetti a ritenuta del 26% e, per i conti, all’imposta di bollo fissa annua di 34,20 euro se la giacenza media supera 5.000 euro. I buoni fruttiferi postali per minori, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati da Poste Italiane, prevedono rendimenti crescenti fino alla maggiore età e tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi. Si tratta di strumenti a rischio contenuto, adatti per la quota di portafoglio destinata alla certezza del capitale.

Strumenti di mercato con piani di accumulo

Fondi comuni ed ETF consentono di costruire un piano di accumulo capitale (PAC) con versamenti periodici. La diversificazione geografica e settoriale riduce il rischio specifico del singolo emittente. Dati storici di fornitori di indici come MSCI mostrano, su orizzonti pluridecennali, rendimenti nominali medi annui delle azioni globali nell’ordine del 6-8%, con ampia variabilità nel breve periodo. Un PAC diluisce i punti di ingresso e può aiutare a gestire la volatilità. La tassazione sui proventi è del 26% per azioni, obbligazioni societarie e fondi/ETF, con imposta di bollo sul dossier titoli dello 0,2% annuo; i titoli di Stato italiani ed equiparati godono dell’aliquota al 12,5%.

Prodotti previdenziali e assicurativi

Un fondo pensione può essere aperto anche per un minore, con eventuali vantaggi fiscali per il familiare che versa nei limiti di legge. Le polizze vita a finalità di risparmio o le temporanee caso morte servono da copertura del rischio, proteggendo l’obiettivo familiare in caso di eventi avversi. Attenzione ai costi: commissioni elevate riducono il rendimento netto nel lungo periodo.

Aspetti fiscali e legali

La fiscalità incide sul risultato netto e va pianificata. In Italia si applicano imposta sostitutiva del 26% sui redditi finanziari, 12,5% su titoli di Stato ed equiparati, imposta di bollo dello 0,2% annuo su strumenti finanziari, oltre all’imposta di bollo sui conti correnti. Per i minori, la titolarità dei rapporti è consentita ma l’operatività è in capo ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale. Operazioni straordinarie o che riducono significativamente il patrimonio del minore possono richiedere autorizzazione del giudice tutelare ai sensi del codice civile. Le prassi variano per intermediario – utile verificare in banca le procedure specifiche.

Quanto accantonare: esempi numerici

Un semplice esercizio aiuta a contestualizzare. Ipotizzando versamenti di 100 euro al mese dalla nascita ai 18 anni:

  • Con rendimento medio annuo netto del 3%: capitale finale intorno a 28.000 euro.
  • Con rendimento medio annuo netto del 5%: capitale finale nell’ordine di 35.000 euro.

Si tratta di stime puramente illustrative, non garantite e soggette alla variabilità dei mercati. Tassi offerti da titoli di Stato a breve termine e conti deposito, negli ultimi mesi, si sono collocati in area 3-4% lordo – indicazioni basate su comunicazioni MEF e dati di mercato – ma sono passibili di cambiamenti. Il controllo dei costi (commissioni, spread, bollo) resta determinante nel tempo.

Rischi e buone pratiche

Oscillazioni di mercato, inflazione e rischio tasso sono le variabili da monitorare. Un portafoglio coerente con l’orizzonte temporale, diversificato per asset class e aree geografiche, riduce l’esposizione a singoli shock. Alcune prassi operative utili:

  • Definire un budget di risparmio sostenibile e indicizzato alla crescita reddituale della famiglia.
  • Separare la riserva di emergenza dagli investimenti di lungo periodo.
  • Impostare un PAC automatico per ridurre il rischio di timing.
  • Ribilanciare periodicamente, con frequenza annuale o semestrale.
  • Valutare coperture assicurative essenziali per proteggere l’obiettivo.

Cosa monitorare nei prossimi anni

Decisioni efficaci nascono da obiettivi chiari, una tabella di marcia e controllo delle variabili chiave. Inflazione e tassi di interesse – ISTAT e Banca d’Italia pubblicano regolarmente dati su prezzi al consumo, credito e risparmio – orientano la scelta tra liquidità, obbligazioni e azioni. Costi universitari e formazione evolvono per effetto delle politiche di contribuzione e dell’offerta accademica, come riportato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Le famiglie che aggiornano il piano ogni 6-12 mesi, verificano il rispetto del budget e adattano il mix di strumenti all’età del figlio tendono a mantenere la rotta, attenuando l’impatto di fasi di mercato sfavorevoli. Un approccio incrementale, documentato e coerente con la normativa, aumenta la probabilità di arrivare alla maggiore età con un capitale adeguato allo scopo.

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Scritto da: Leila Bitsadze

Leila Bitsadze
Leila Bitsadze è una collaboratrice esperta di consulente-finanziario.org, con una solida competenza in economia e finanza internazionale. Con un approccio analitico orientato al dettaglio, Leila si occupa di approfondire i trend economici globali. La sua capacità di trasformare dati complessi in contenuti chiari e utili rende i suoi articoli una lettura indispensabile per chiunque voglia migliorare la propria conoscenza finanziaria.

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