
In uno scenario di incertezze e instabilità geopolitica, l’idea di investire in beni rifugio è sempre sotto la lente d’ingrandimento di privati e consulenti finanziari. L’oro è la materia prima per eccellenza in questi casi, e mentre il petrolio è interessato da continui sbalzi, almeno in questa fase storica, la domanda che molti si fanno riguarda gli investimenti immobiliari: sono ancora una soluzione valida per mettere al sicuro il proprio capitale? E per farlo fruttare nel tempo?
Difficile dare una risposta breve e sintetica: da sempre il mattone è stato considerato un bene rifugio solido, impossibile da intaccare. L’idea di poter comprare una casa per sé e per la propria famiglia è inossidabile in Italia e si aggiunge anche la possibile fonte di reddito: compro un secondo immobile (o un terzo) da trasformare in rendita. Con affitti brevi, bed & breakfast, casa vacanze. Ma è veramente questa la soluzione giusta? Come si muove il mercato immobiliare?
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Come procede il mercato immobiliare in Italia?
Partiamo dai dati ben definiti e ufficiali: il mercato del mattone in Italia, nell’anno appena trascorso, ha registrato risultati record. La notizia arriva dai principali report di mercato delle società di servizi immobiliari ed è stata rilanciata da Assolombarda: “il volume complessivo degli investimenti immobiliari ha raggiunto circa 12,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 16% rispetto all’anno precedente”. Molto interessante l’elemento relativo alla presenza estera degli investitori.
Questo parametro si assesta al 60% del mercato e sottolinea la fiducia internazionale del nostro territorio. Ma, nel dettaglio, come si divide questo settore? Quali sono le tipologie di immobili richiesti? Il retail – cioè il mercato rivolto ai consumatori finali – è il primo settore in termini di volumi investiti raggiungendo quota 3,1 miliardi di euro. Qui troviamo la maggior parte dei capitali anche se le quote del settore uffici e ospitalità sono solo inferiori, rispettivamente 2,8 e 2,5 miliardi di euro.
Condizioni essenziali per valorizzare l’investimento
Considerare l’investimento immobiliare come un buon affare per migliorare il proprio portafoglio è importante. Ma dobbiamo anche valutare cosa e perché acquistiamo. In primo luogo dobbiamo sapere che oggi la domanda diventa sempre più attenta a determinate caratteristiche dell’immobile. Per avere maggior valore sul mercato è importante puntare sulle esigenze abitative di un pubblico attento a determinati stili di vita. Come ad esempio la possibilità di avere uno spazio di smart working.
Resta sempre centrale il valore di un’area all’aperto o del box auto. Ma è altrettanto fondamentale poter contare sulla vicinanza ai servizi e ai mezzi di trasporto, ma un valore sempre maggiore viene dato all’efficienza energetica. E a una possibile ristrutturazione pensata per migliorare la struttura abitativa in quest’ottica. Oggi, gli immobili di valore possono essere considerati anche in virtù della capacità di rispettare l’ambiente e ridurre il costo della bolletta energetica.
Città italiana dell’immobile per eccellenza: Milano
In questo contesto, Milano è la città che ha conquistato lo scettro di hub commerciale per gli investimenti nel mercato immobiliare. Come ricorda anche Idealista.it, il capoluogo lombardo è la principale destinazione delle operazioni legate al mercato immobiliare, raccogliendo circa il 30% dei volumi totali del mercato.
Stiamo parlando di un capitale pari a 3,2 miliardi di euro, di cui il 52% legato ad attività estera. Non a caso, Milano viene considerata una meta non solo di pregio ma anche di notevole interesse collocandosi nel gruppo delle aree urbane che catalizzano maggiore attenzione nelle classifiche globali (yournextmilano.it).
Bisogna anche considerare quali sono le previsioni rispetto a una possibile bolla finanziaria degli immobili. Secondo l’Ubs Global Real Estate Bubble Index 2025, menzionato dall’articolo di Banca Generali, Miami – la prima città della Florida – è la realtà più a rischio bolla di tutto il mondo. Milano, invece, è nelle retrovie. Questo significa che investire nella città meneghina è una buona idea, la tendenza è quella di considerare l’acquisto di un immobile al sicuro di eventuali real estate bubble.
E il famoso investimento immobiliare a Dubai?
Fino a qualche mese fa, l’idea di poter investire in un paradiso fiscale attirava molti. Come ricorda il Corriere della Sera, acquistare casa a Dubai consente – nel giro di pochi anni – di avere una rendita esente da tassazioni, visto che in questa realtà non esistono imposte sugli immobili. A parte il 4% del valore dell’operazione all’atto dell’acquisto. L’Italia offre stabilità e prestigio storico, l’emirato attrae capitali grazie a rendimenti da locazione importanti e a una tassazione vantaggiosa.
Le tensioni geopolitiche, con la guerra in Iran alle porte degli Emirati Arabi Uniti, hanno creato una frenata psicologica del mercato immobiliare. Molti investitori hanno adottato una strategia di attesa, probabilmente sono state posticipate le firme dei nuovi contratti per valutare la stabilità a lungo termine dell’area in questione. Nel frattempo, anche se gli investitori cercano di mantenere la calma, le obbligazioni islamiche (Sukuk) crollano e il mercato immobiliare soffre la crisi geopolitica.
Conviene ancora investire nell’immobile?
Come avviene spesso in questi casi, la risposta definitiva non esiste. Dipende da tutto ciò che hai deciso di raggiungere e ottenere. Il mercato immobiliare in Italia affronta una fase interessante, con volumi di investimento che attirano i capitali. Questo dinamismo è trainato soprattutto dal comparto retail e dall’hospitality di lusso, con Milano e Roma che si confermano poli d’attrazione per i capitali nazionali ed esteri, i quali rappresentano circa il 60% delle transazioni.
Si sta delineando un panorama di crescita solida e fiducia verso il mattone italiano. Questo non significa che possiamo depositare capitali nell’immobile senza una buona riflessione sugli investimenti e sulla diversificazione del portafoglio. In questo modo puoi ridurre i rischi e investire in modo profittevole anche nel mercato immobiliare.
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