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Aggiornato il: 31/05/2026Pubblicato in: AZIONI, EURO, MERCATO MONETARIO, OBBLIGAZIONI, SENZA CATEGORIA

Il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha riacceso l’interesse per i fondi high yield, tra cui le soluzioni di Eurizon. Questi strumenti puntano su obbligazioni societarie con rating inferiore all’investment grade, offrendo cedole più elevate in cambio di un rischio di credito maggiore. Per chi pianifica con metodo, l’analisi va oltre il rendimento attuale: contano la qualità dell’emittente, la fase del ciclo economico, i costi e la capacità del gestore di proteggere il capitale nelle fasi turbolente.

Che cosa significa investire in high yield e perché conta oggi

Gli high yield sono titoli di debito emessi da aziende con merito di credito inferiore a BBB- secondo le principali agenzie. Offrono potenziali rendimenti superiori, ma sono più sensibili al contesto macro, ai tassi e alla qualità dei bilanci. In presenza di tassi in discesa o stabili e crescita moderata, i segmenti a spread possono beneficiare sia del carry sia dell’eventuale restringimento degli spread.

Dati di mercato recenti e contesto

Secondo Moody’s Investors Service, il tasso di default globale delle società speculative-grade si è collocato nell’intorno del 4-5% tra 2023 e 2024, con prospettive di normalizzazione se l’economia evita una recessione profonda. I dati ICE BofA sull’indice Euro High Yield mostrano rendimenti a scadenza medi nell’ordine del 6-7% nel 2024, dopo i picchi toccati nel 2022-2023. La Banca Centrale Europea ha avviato il ciclo di riduzione dei tassi a giugno 2024, elemento che tende a sostenere le valutazioni obbligazionarie se la traiettoria dell’inflazione resta sotto controllo. Questi dati non eliminano il rischio, ma delineano un quadro in cui il rapporto rischio-rendimento può tornare interessante per un’esposizione selettiva.

Eurizon obbligazionario high yield – come valutarlo con rigore

Eurizon propone strategie focalizzate sull’obbligazionario high yield, sia europee sia globali, tramite fondi domiciliati in Italia e in Lussemburgo. L’analisi non può limitarsi al nome della linea: ciò che conta è come il portafoglio viene costruito e presidiato. Prima di investire è utile verificare alcuni elementi concreti, leggendo KID, prospetto e report periodici.

Fattori chiave da controllare

  • Composizione per rating – Peso in BB rispetto a B e CCC. Più CCC significa rendimento potenziale più alto ma rischio di perdita più elevato.
  • Duration e sensibilità ai tassi – Una duration contenuta riduce l’impatto di movimenti inattesi dei rendimenti.
  • Qualità e diversificazione settoriale – Evitare concentrazioni eccessive in settori ciclici o altamente levereggiati.
  • Valuta e coperture – Presenza di emissioni in dollari e policy di copertura del rischio cambio per investitori in euro.
  • Gestione della liquidità – Percentuale di cash e titoli liquidi per gestire i riscatti in fasi di stress.
  • Costi – TER e commissioni di performance, quando previste. Costi più bassi migliorano la probabilità di tenere il rendimento.
  • Storico di drawdown – Entità e durata delle perdite nelle fasi difficili, utile per stimare la tolleranza al rischio.
  • Processo di credito – Approccio alla selezione titoli, gestione dei downgrade e disciplina di vendita in caso di deterioramento.

Rischio-rendimento atteso nel ciclo attuale

Una valutazione prudente parte dal rendimento a scadenza del portafoglio e sottrae costi, attesi di default e perdite in caso di default. A titolo esemplificativo: con un rendimento lordo del 6-7%, costi all’1% e una perdita attesa da default nell’ordine dell’1-2% annuo (ipotesi coerenti con default nel range indicato da Moody’s e recovery storici attorno al 40% secondo S&P Global Ratings), il rendimento netto atteso di medio periodo potrebbe collocarsi intorno al 3-4%. Si tratta di una stima indicativa, non di una previsione, e varia in base alla qualità del portafoglio, alla gestione attiva e alla traiettoria degli spread.

Allocazione in portafoglio e controllo del rischio

Il segmento high yield può svolgere un ruolo di satellite in un portafoglio diversificato, accanto a governativi, investment grade e liquidità. La dimensione dell’esposizione dipende da obiettivi, orizzonte temporale e capacità di sopportare fluttuazioni anche marcate nei periodi di stress di mercato. La disciplina nel ribilanciamento aiuta a evitare di comprare quando gli spread sono compressi e vendere quando si allargano.

Linee guida operative

  • Dimensionare con prudenza – Per molti investitori retail una fascia del 5-10% del portafoglio complessivo può essere un riferimento iniziale, da adattare al profilo di rischio.
  • Evitare la ricerca di rendimento a tutti i costi – Un extra-yield molto alto spesso segnala qualità di credito più bassa.
  • Preferire diversificazione e liquidità – Fondi con ampia base di emittenti e gestione della liquidità più attenta sono spesso più resilienti.
  • Attenzione alla fiscalità – I proventi da strumenti corporate sono tassati in Italia al 26% salvo eccezioni. La forma del fondo e la classe di distribuzione o accumulazione incidono sui flussi fiscali.
  • Orizzonte coerente – L’asset class richiede un orizzonte multi-annuale per lasciare spazio al carry di compensare la volatilità.

Punti chiave e prossimi passi

Il contesto di rendimenti più alti e una politica monetaria meno restrittiva migliorano la prospettiva di rischio-rendimento per l’obbligazionario high yield, pur con la necessità di selezione e controllo del rischio di credito. Per valutare una soluzione Eurizon obbligazionario high yield è utile osservare struttura per rating, duration, costi, politica di copertura valutaria e storico nei drawdown, affiancando queste analisi a dati obiettivi di mercato come default rate, spread e rendimento a scadenza rilevati da Moody’s, S&P Global Ratings e ICE BofA. Un approccio metodico, centrato sulla qualità e sulla protezione del capitale, tende a fare la differenza lungo il ciclo.

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Scritto da: Luca Spinelli

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Fondatore di consulente-finanziario.org, Luca Spinelli è un consulente finanziario indipendente di Milano iscritto all'Albo OCF nonché investitore professionale. Specializzato in consulenza indipendente e gestione di portafoglio, promuove un'educazione finanziaria chiara e trasparente per aiutare le persone a prendere decisioni informate. Nel 2025 ha pubblicato un eBook dedicato alla consulenza finanziaria indipendente (ISBN 9791224027447).

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