
Sappiamo che gli immobili sono uno strumento per investire e far fruttare il tuo capitale, ma è anche vero che le tendenze cambiano e si evolvono. Una delle soluzioni più interessanti per dare forza al proprio lavoro è il concetto di Wellness Real Estate. Vale a dire, un trend che potrebbe essere la tua stella cometa nei prossimi anni dedicati all’investimento sul mattone. Fin dai tempi antichi, infatti, l’equazione è stata piuttosto semplice: location, metri quadrati e condizione dell’immobile ti permettono di monetizzare.
Oggi l’evoluzione è già servita: il mercato dell’immobile vive una situazione di cambiamento profondo. Perché, come suggerisce lo studio del Global Wellness Institute, sia la casa che il quartiere non vengono più valutati dagli acquirenti soltanto come rifugi fisici o beni patrimoniali. Si parla, piuttosto, di infrastrutture in grado di determinare la qualità della vita e la salute dell’intero nucleo familiare. Quali sono i parametri da prendere in considerazione? Come sfruttare al massimo il tema del Wellness Real Estate?
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Iniziamo da ciò che conta: i numeri reali
Secondo il Global Wellness Institute, il mercato globale del Wellness Real Estate vale tanto e si presenta come il segmento a più rapida crescita nell’intera economia del benessere. Stiamo parlando di un mercato da +82% nell’ultimo triennio e che dal 2019 ad oggi ha raggiunto i 548 miliardi di dollari. Le proiezioni indicano che supererà i 1.700 miliardi entro il 2030 (come suggerisce il grafico in basso). L’Europa è in prima linea tra i mercati regionali che offrono il più rapido sviluppo rispetto al topic dell’immobile declinato sul tema benessere. Nel vecchio continente si registra un tasso annuo del 22,4%, confermando quella che è una delle tendenze essenziali.

Prospettive del Wellness Real Estate, fonte Global Wellness Institute.
Parliamo della forte ricettività del bacino continentale per interventi in grado di sintetizzare rigenerazione e sostenibilità del mercato immobiliare. Anche perché gli immobili residenziali progettati secondo criteri di benessere puntano il mercato di fascia media e alta con un premio di prezzo superiore (e non di poco) rispetto al patrimonio edilizio tradizionale.
Ma cos’è realmente il Wellness Real Estate?
Abbiamo indicato dei numeri molto interessanti rispetto al tema del Wellness Real Estate. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? In termini ampi e generali, con questo concetto intendiamo la progettazione, la costruzione e la riqualificazione di immobili pensati per migliorare il benessere fisico, mentale ed emotivo di chi li abita. Riflettendo sui grandi sistemi, si può usare questo concetto come un lavoro di riqualificazione di interi quartieri ma anche l’opera che si focalizza sulla singola abitazione, o sul semplice appartamento, rientra in questa voce. Che in buona sintesi possiamo definire come il costruire e ristrutturare mettendo l’essere umano e la sua salute al centro dell’equazione progettuale.
Nello specifico, questa grafica di Global Wellness Institute ci dmostra che il concetto di casa e benesse si articola su sei direttrici differenti. Ma chiaramente intrecciate. Di sicuro abbiamo la componente fisica che propone un maggior movimento del corpo, un accento alla mobilità ma anche all’accessibilità diffusa. Subito dopo abbiamo l’aspetto mentale e spirituale per alimentare il contatto con la natura, la dimensione sociale in cui abbiamo degli spazi destinati al ritrovarsi anche grazie a connessioni tecnologiche e quella economica. Perché ogni passaggio deve essere basato sull’affrontabilità e la serenità delle finanze. Questi gli ultimi due punti: ambiene e community. Perché lo sviluppo di una wellness house non è semplicemente avere la sauna, la piscina idromassaggio e un giardino.

Le dimensioni del Wellness Real Estate? Fonte Global Wellness Institute.
Ad esempio, si pone attenzione sui sistemi avanzati di purificazione e monitoraggio dell’aria (HVAC), filtrazione dell’acqua domestica e isolamento acustico attivo per ridurre lo stress da inquinamento sonoro. Oltre, ovviamente, alla possibilità di immaginare palestre, giardini, passeggiate e spazi dedicati alla rigenerazione del corpo e della mente.
Si rivalutano rischi e occasioni di investimento
La casa non è più una somma di metri quadri in un determinato quartiere ma diventa sempre di più uno spazio di recupero: la domanda crescente di ambienti salubri (qualità dell’aria, luce naturale, comfort acustico) guida il mercato e gli investitori. Che devono gestire margini di vendita superiori: anche il Global Wellness Institute sottolinea che gli immobili residenziali incentrati sul benessere possono vantare un price premium compreso tra il 10% e il 25% rispetto a immobili tradizionali con posizione e metratura simili.
Questi immobili vantano una buona mitigazione del rischio di obsolescenza e le nuove generazioni di acquirenti e conduttori considerano la salubrità dell’ambiente domestico uno standard essenziale, non un extra. Investire oggi nel benessere significa proteggere il capitale dal rischio di obsolescenza nei prossimi 10-15 anni.
Bisogna anche considerare la qualità di questo tipo di investimento. Certo, le case che rientrano nel concetto di Wellness Real Estate sono costose. Ma il risultato è degno di nota, non solo per il tipo di impegno che puoi chiedere ai tuoi clienti (che saranno di classe premium). La soddisfazione per l’abitazione e il quartiere riduce il tasso di rotazione degli inquilini. Il turnover si dimezza, le case rimangono in mano alle stesse persone che considerano le quattro mura come una proprietà da tutelare, e sai bene che minore rotazione significa ridurre i costi di sfitto. Ma anche semplificare la tua vita dato che non devi trovare sempre nuovi clienti.
Quindi, cosa dobbiamo aspettarci da questo investimento?
Gli immobili che offrono spazi rigenerativi, aree comuni curate o certificazioni di salubrità si affittano a prezzi nettamente superiori. Le case non invecchiano come le altre, mantengono un valore più alto nel tempo e puoi contrastare la svalutazione che colpisce l’immobile basic. La logica è semplice: puoi decidere di intercettare il premio di rendimento guidato da questa trasformazione, basata sul Wellness Real Estate che sta prendendo sempre più spazi nelle nostre città, oppure accettare il rischio di svalutazione.
Una svalutazione che colpirà gli immobili concepiti secondo logiche superate. Chiaramente, la scelta sembra già diretta verso la prima opzione ma non si procede mai, soprattutto in questi casi, senza il supporto di un consulente finanziario che può aiutarti a diversificare il portafoglio. Ed evitare di lasciare tutto il capitale su un unico asset che può essere quello buono. Ma non si ragiona così quando si affronta la gestione del patrimonio in modo scientifico.
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