
Negli ultimi anni, il fenomeno degli investimenti frazionati (fractional shares) è esploso negli Stati Uniti, offrendo agli investitori la possibilità di acquistare frazioni di azioni di grandi aziende come Amazon con importi minimi, a volte anche solo 5€. Questa possibilità ha reso i mercati finanziari più accessibili al piccolo investitore, ma ha anche sollevato dubbi sulla reale efficacia di un tale strumento. Opportunità concreta o semplice strategia di marketing?
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Cosa sono le fractional shares?
Le fractional shares, o azioni frazionate, consentono agli investitori di acquistare porzioni di un’azione completa, a prezzi proporzionali al valore totale dell’azione stessa. Questo sistema ha avuto particolare successo negli Stati Uniti, dove piattaforme come Robinhood, Fidelity e Schwab offrono questa possibilità per avvicinare piccoli investitori al mercato finanziario, abbassando notevolmente le barriere economiche iniziali.
Come funzionano concretamente?
Se un’azione di Amazon vale circa 150 dollari, un investitore può decidere di acquistarne anche solo 5€ (circa 5,5 dollari), ottenendo così una piccola frazione (circa lo 0,036) dell’azione. L’investitore beneficerà proporzionalmente di dividendi ed eventuali guadagni derivanti da aumenti del valore delle azioni, ma anche delle perdite nel caso opposto.
La democratizzazione dell’investimento
Uno degli argomenti principali a favore delle fractional shares è la democratizzazione degli investimenti. Secondo un report del 2023 pubblicato da Fidelity Investments, circa il 35% dei nuovi investitori negli USA ha cominciato la propria esperienza proprio grazie alle fractional shares. Questo strumento ha aperto le porte a una platea più vasta e giovane, attratta dall’idea di possedere anche piccole porzioni di giganti tecnologici come Amazon, Google o Apple.
Un’opportunità per imparare
Acquistare fractional shares permette ai neofiti di familiarizzare con il mercato finanziario riducendo il rischio economico iniziale. “Investire 5 dollari in Amazon o Apple aiuta i nuovi investitori a comprendere meglio come funzionano le azioni e i mercati finanziari senza rischiare grandi somme”, ha dichiarato Sarah Levy, CEO di Betterment, in un’intervista a CNBC del febbraio 2023.
Marketing o reale investimento?
La critica più diffusa nei confronti delle fractional shares è che si tratti principalmente di marketing mirato a conquistare giovani investitori. Secondo un’analisi pubblicata da Bloomberg a maggio 2023, l’impatto economico effettivo degli investimenti così limitati è minimo. Sebbene siano uno strumento educativo valido, spesso questi micro-investimenti non portano ritorni significativi agli investitori.
Costi nascosti e commissioni
Un ulteriore elemento da considerare è la struttura dei costi. Alcune piattaforme applicano commissioni fisse o percentuali che, in relazione agli importi esigui investiti, possono risultare sproporzionate. Ad esempio, investire 5€ pagando una commissione minima di 1€ significa sostenere immediatamente una perdita del 20%, complicando ulteriormente il percorso verso la redditività.
Il caso specifico di Amazon
Investire una somma irrisoria come 5€ in un titolo come Amazon può sembrare irrilevante sul lungo periodo. Tuttavia, va considerato che l’accesso diretto a titoli di società di alto valore può incentivare una maggiore consapevolezza finanziaria e strategie di investimento più articolate nel tempo.
Performance recenti del titolo
Amazon ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni: nel 2023 ha visto un incremento del valore delle proprie azioni del 37% rispetto all’anno precedente (dati Yahoo Finance). Ciò rende teoricamente vantaggioso anche l’acquisto di una frazione minima dell’azione, anche se in termini assoluti i ritorni restano limitati.
Diversificazione o falsa percezione di sicurezza?
Alcuni esperti ritengono che l’investimento frazionato potrebbe creare una falsa percezione di sicurezza negli investitori meno esperti, portandoli a sottovalutare l’importanza della diversificazione. “Le fractional shares sono utili come strumento educativo, ma non sostituiscono una vera strategia di investimento diversificata”, sostiene Mark Richardson, analista finanziario presso Morningstar.
L’opinione degli esperti
I pareri degli esperti sono piuttosto variegati. Jennifer Patterson, analista finanziaria di JP Morgan, sostiene che le fractional shares “possono effettivamente avvicinare persone inesperte al mercato azionario, ma vanno integrate in una strategia più ampia e ben pianificata”. Al contrario, David Watson di Goldman Sachs afferma che, pur essendo uno strumento utile, “non modificano sostanzialmente l’approccio al risparmio e all’investimento degli americani, rappresentando spesso una strategia di marketing per le piattaforme che le offrono”.
Opportunità limitata o porta d’ingresso
La validità delle fractional shares dipende principalmente dagli obiettivi individuali. Per chi vuole imparare, avvicinarsi ai mercati e gradualmente incrementare la propria esposizione finanziaria, rappresentano una buona opportunità iniziale. Tuttavia, chi cerca rendimenti significativi o strategie di lungo periodo deve necessariamente considerare investimenti più sostanziosi e diversificati.
Investire 5€ in Amazon dunque non sembra un semplice espediente di marketing, purché l’investitore comprenda chiaramente limiti e potenzialità dello strumento e lo integri in un piano finanziario ben definito e consapevole.
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