come disdire il canone rai nel 2025
Aggiornato il: 31/05/2026Pubblicato in: AZIONI, EURO, MERCATO MONETARIO, METALLI PREZIOSI, ORO, SENZA CATEGORIA

Il canone RAI è uno dei tributi più longevi e controversi del panorama fiscale italiano. Introdotto per finanziare il servizio pubblico radiotelevisivo, negli ultimi anni ha subito numerose modifiche, in particolare con l’inserimento automatico nella bolletta elettrica, che ne ha reso più difficile l’elusione ma anche più semplice la riscossione da parte dello Stato. Tuttavia, non tutti sono obbligati a pagarlo. Esistono precise condizioni che consentono di richiedere l’esonero, a patto di rispettare determinate scadenze e modalità. Questo articolo, destinato a cittadini e contribuenti italiani, offre una guida dettagliata e aggiornata su come disdire correttamente il canone RAI nel 2025.

Che cos’è il canone RAI e chi lo paga

Il canone RAI è un’imposta sul possesso di apparecchi televisivi, destinata al finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo. Contrariamente a quanto molti credono, non si tratta di un abbonamento volontario ma di un obbligo previsto dalla legge.

Nel 2025, l’importo del canone resta fissato a 90 euro annui, suddivisi in 10 rate mensili da 9 euro, addebitate direttamente sulle bollette elettriche domestiche da gennaio a ottobre. Pagano il canone tutti coloro che risultano:

  • Intestatari di un’utenza elettrica residenziale domestica;

  • Residenti in Italia;

  • Detentori di almeno un apparecchio in grado di ricevere trasmissioni televisive (TV, decoder, tuner).

L’addebito è automatico, ma non sempre è dovuto. La legge prevede specifiche esenzioni.

Chi ha diritto all’esonero dal canone RAI

Categorie esentate

Esistono diverse categorie di soggetti che possono legittimamente disdire il canone RAI. Ecco le principali:

  • Chi non possiede un apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni per cui è intestatario della fornitura elettrica;

  • Persone con età pari o superiore a 75 anni con un reddito annuo familiare non superiore a 8.000 euro;

  • Diplomatici, militari stranieri e personale di organizzazioni internazionali secondo accordi bilaterali;

  • Residenti all’estero con utenze elettriche attive in Italia, ma che non risiedono nel territorio nazionale;

  • Eredi che intendano chiudere l’utenza di un deceduto, o non detengano apparecchi TV.

Requisiti formali

Per accedere all’esenzione, non basta appartenere a una di queste categorie. È necessario presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, nei modi e tempi previsti, attestando il possesso dei requisiti.

Quando presentare la richiesta di disdetta

La presentazione della domanda di esonero segue una scansione temporale ben precisa:

  • Entro il 31 gennaio: per essere esonerati per tutto l’anno;

  • Dal 1° febbraio al 30 giugno: per essere esonerati solo per il secondo semestre (luglio-dicembre);

  • Dopo il 30 giugno: la domanda ha effetto solo per l’anno successivo.

Ogni richiesta ha validità annuale e deve essere rinnovata, salvo variazioni legislative.

Come disdire il canone RAI: procedura dettagliata

Il modulo da compilare

Per richiedere la disdetta del canone RAI occorre utilizzare il modello di dichiarazione sostitutiva messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Il modulo si articola in due sezioni principali:

  • Quadro A: da compilare se non si possiede alcun televisore;

  • Quadro B: per segnalare che il canone è pagato da un altro componente della famiglia anagrafica.

Il modulo è disponibile in formato PDF sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al canone TV.

Modalità di invio

Una volta compilato, il modulo può essere trasmesso in tre modi:

  1. Online: accedendo con SPID, CIE o CNS ai servizi telematici (Entratel/Fisconline) dell’Agenzia delle Entrate.

  2. Tramite intermediario abilitato (CAF o commercialista): che provvederà all’invio telematico.

  3. Per posta raccomandata: inviando il modulo firmato, con allegata fotocopia del documento d’identità, a:

    Agenzia delle Entrate
    Direzione Provinciale I di Torino
    Ufficio Canone TV – Casella Postale 22
    10121 Torino

Il plico deve essere inviato senza busta.

Cosa succede dopo la presentazione

Una volta ricevuta la dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli sulla veridicità delle informazioni fornite. Se la domanda è completa e corretta:

  • Il canone non verrà più addebitato in bolletta;

  • Non è prevista una comunicazione ufficiale, ma si può verificare direttamente sulla fattura elettrica.

In caso di errore o di dati incompleti, la richiesta viene rigettata. In tal caso, l’addebito continua e sarà necessario presentare una nuova domanda.

Come richiedere il rimborso del canone RAI già pagato

Può accadere che, nonostante la sussistenza dei requisiti di esonero, il canone venga comunque addebitato. In questi casi è possibile presentare istanza di rimborso.

Documentazione necessaria

Per chiedere il rimborso bisogna compilare l’apposito modulo disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, indicando:

  • I dati anagrafici del contribuente;

  • Il codice fiscale;

  • Il periodo per cui si richiede il rimborso;

  • La motivazione dell’istanza;

  • Le coordinate bancarie per l’accredito.

Tempistiche e modalità

Il modulo può essere inviato:

  • Online, attraverso i servizi telematici;

  • Per posta, con le stesse modalità previste per la disdetta.

Le tempistiche di erogazione del rimborso variano, ma in media sono necessarie alcune settimane.

Esenzioni specifiche: gli over 75 e i residenti all’estero

Gli ultra75enni

I cittadini con almeno 75 anni e un reddito familiare complessivo inferiore a 8.000 euro possono ottenere l’esonero automatico, a condizione che:

  • Non convivano con altri soggetti titolari di reddito (esclusi collaboratori domestici e badanti);

  • Il reddito sia certificato tramite dichiarazione dei redditi o ISEE.

Per usufruire di questo esonero, è necessario inviare una dichiarazione sostitutiva simile a quella ordinaria, utilizzando il modulo specifico.

I cittadini italiani residenti all’estero

Chi risiede stabilmente all’estero, pur mantenendo attiva un’utenza elettrica in Italia, può evitare il canone se:

  • L’abitazione non è abitata;

  • Non vi è alcun apparecchio televisivo;

  • L’interessato presenta una dichiarazione di non detenzione.

In assenza di questa dichiarazione, l’addebito avviene comunque.

Le sanzioni per chi dichiara il falso

La dichiarazione sostitutiva ha valore legale. Rilasciare dichiarazioni mendaci comporta conseguenze gravi:

  • Sanzione amministrativa fino a 500 euro per omesso pagamento;

  • Recupero dell’importo dovuto, con interessi e mora;

  • Possibili conseguenze penali per falsità in atto pubblico.

È quindi fondamentale dichiarare solo situazioni veritiere, documentabili e conformi alla normativa.

Fonti normative e riferimenti utili

L’impianto normativo del canone RAI si basa su diverse fonti legislative:

  • Legge n. 244/2007, art. 1, comma 132;

  • Legge n. 208/2015, che ha introdotto l’addebito in bolletta elettrica dal 2016;

  • Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 58258/2016, aggiornato periodicamente;

  • DPR n. 445/2000, sulla validità delle autocertificazioni.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare:

  • Il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate

  • Il portale RAI dedicato al canone

Casi particolari e domande frequenti

Molti contribuenti si trovano in situazioni borderline. Ecco alcuni chiarimenti utili:

  • Chi ha solo un computer o un tablet non è soggetto al canone, se l’apparecchio non è dotato di sintonizzatore TV.

  • Chi vive in affitto e non è intestatario dell’utenza elettrica non paga il canone, salvo diversa disposizione contrattuale.

  • Chi cambia intestazione della bolletta durante l’anno deve verificare se il nuovo intestatario risulta già soggetto al pagamento del canone.

Come evitare errori nella compilazione

Per ridurre al minimo il rischio di errori, è utile seguire alcuni consigli pratici:

  • Usare solo i moduli ufficiali aggiornati al 2025;

  • Verificare che dati anagrafici e codice fiscale siano corretti;

  • Allegare sempre una fotocopia del documento d’identità;

  • Conservare una copia del modulo inviato e della ricevuta postale o telematica;

  • Chiedere assistenza a un CAF o professionista abilitato, in caso di dubbi.

La disdetta del canone RAI: cosa ricordare per il 2025

Chi desidera disdire il canone RAI nel 2025 deve agire con tempestività e precisione. La procedura, benché semplificata rispetto al passato, impone attenzione e rispetto delle scadenze. I contribuenti che non detengono apparecchi TV, che rientrano nelle categorie esenti per reddito o per status giuridico, o che non risiedono più in Italia, hanno il diritto di evitare un tributo non dovuto.

Agire entro i termini previsti, compilare correttamente la dichiarazione sostitutiva e conservarne copia è il modo più sicuro per tutelare i propri diritti ed evitare errori che potrebbero costare caro.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

Scritto da: Luca Spinelli

1254 1254
Fondatore di consulente-finanziario.org, Luca Spinelli è un consulente finanziario indipendente di Milano iscritto all'Albo OCF nonché investitore professionale. Specializzato in consulenza indipendente e gestione di portafoglio, promuove un'educazione finanziaria chiara e trasparente per aiutare le persone a prendere decisioni informate. Nel 2025 ha pubblicato un eBook dedicato alla consulenza finanziaria indipendente (ISBN 9791224027447).

1° CONSULENZA FINANZIARIA TELEFONICA CONOSCITIVA DI 30 MINUTI GRATUITA

contatti
organismo di vigilanza e tenuta dell albo unico dei consulenti finanziari
dettaglio consulente spinelli luca

🎁 Iscriviti subito alla newsletter per ricevere gratuitamente il mio eBook altrimenti in vendita su Amazon e nei maggiori store ⬇️